mercoledì 24 febbraio 2010

GRAVISSIMO INQUINAMENTO NEL LAMBRO


Come tutti avrete sentito nella notte tra lunedi e martedi un gravissimo inquinamento ha completamente riempito il fiume lambro di idrocarburo,Personalmente mi rifiuto di commentare l'accaduto,troppa rabbia,troppa tristezza.Ho selezionato per voi gli articoli più importanti.per saperne di più CLICCA QUI


Purtroppo oggi l 'onda nera  di petrolio è arrivata anche nel grande fiume,per saperne di più CLICCA QUI

giovedì 18 febbraio 2010

RUDY FRIGERI NUOVO C.T. DELLA NAZIONALE COLPO

Nel 2010,sarà l’alfiere dell’oltrarno colmic Rudy Frigeri a dirigere la nazionale italiana di pesca al colpo nelle varie competizioni internazionali.Dopo una breve gavetta da c.t. nella nazionale giovani,questo campione di grande esperienza riproverà a far tornare il titolo iridato nel belpaese,dove manca da qualche anno. Il campionato del mondo 2010 per nazioni si svolgerà in Spagna sul lago Vicario dove arriva qualche notizia di una pesca in velocità ai carassi.Inutile nasconderci,in questa tecnica non siamo secondi a nessuno,ma un mondiale è sempre un mondiale…..In una recente intervista il neo c.t. ha confessato di aver già selezionato i vari agonisti, tra i dieci a disposizione,per le seguenti competizioni:campionato del mondo,campionato europeo che si svolgerà in Portogallo, e la tradizionale amichevole Italia Francia.Quindi in Spagna dovrebbero pescare Sorti,Defendi,Gabba,Ballabeni,Falsini e Fini.In Portogallo dovrebbero entrare Prandi e Boni al posto di Defendi e Fini,mentre nell’incontro italofrancese la squadra sarà composta da Cavani,Manni,Fini,Boni e Prandi.Un grosso in bocca al lupo a Rudy Frigeri per la nuova avventura che sta per affrontare,sperando di farci tornare campioni del mondo!

mercoledì 10 febbraio 2010

I CAVEDANI DELL'ADDA A FORMIGARA


Quest’inverno è davvero lungo,e si fa sentire con tutto il suo vigore tramite giornate fredde,spesso piovose o addirittura imbiancate!Nel migliore dei casi c’è la nebbia!Sole?Neanche a pagarlo oro …. Che dire,giornate ideali per starsene al lavoro senza preoccuparsi se fuori c’è il sole o una mite temperatura sognando di stare sulla riva del fiume a pescare,come spesso ci capita di fantasticare in primavera .Ma la crisi che ha colpito la mia zona,mi obbliga anche per questa settimana a starmene a casa in cassaintegrazione.Stanco del week end freddo e nebbioso,lunedi parto per un giro di ricognizione sul mio fiume preferito:l’Adda.Arrivo in zona porto a Formigara,e con mio piacere trovo il fiume in bellissime condizioni:acqua verde e livello leggermente alto.Le postazioni sul pennello che danno nella lanca del porto sono abbastanza pulite e si potrebbe organizzare una bella uscita a roubasienne cercando qualche cavedano sulla fiondata,tecnica che adoro e che mi aveva dato qualche soddisfazione nel febbraio-marzo scorso.Proseguo la mia ispezione sul fiume e appena a valle della lanca visito una delle mie spiaggette preferite,anche qui sono consapevole che il fiume ha un bel fondale, la corrente è discreta e già individuo una buona linea di passata tra il molle e la corrente;ho deciso,domani sarò qui con la mia inseparabile bolognese da sette metri.Infatti il giorno dopo(ieri)tutto è organizzato:la temperatura non è delle migliori,sono le 10 e scende qualche fiocco di neve ma non sarà quello certamente a fermarmi!
Mi serve poco,la mia “bolo”,il borsone pronto con lo stretto necessario,una pedanina portaoggetti,guadino,un abbigliamento consono al periodo, una confezione da tre kg di pastura rossa al formaggio e un bel sacchetto di bigatti.Ricordo a tutti che in Lombardia vige ancora la preistorica legge del mezzochilo di bigattini,che sono sempre un po’ pochini per tentare il cavedano nelle acque profonde e correnti dell’Adda.Finalmente sono sul posto,lascio la macchina nel parcheggio convenzionato del parco “adda sud”e mi faccio una camminata di 70-80 metri in un sentiero interno del parco che costeggia  il porto e poi arriva in pieno fiume.Tutto è perfetto,l’acqua ancora bellissima come il giorno prima,solo qualche cormorano che sta già pescando è l’unica nota negativa.Prima di tutto monto la pedana, bagno la pastura con i guanti in lattice(l’acqua del fiume è gelida!!!!)poi osservo bene la corrente e la linea di pesca dove decido di pescare.Già so che ci saranno più di 5 metri di profondità,quindi decido di montare un galleggiante da 3 grammi con una bella spallinata aperta in circa 80cm,girellina e un amo del 20 serie 2 tubertini legato su un 0,08 krepton,in bobina un 0,12 da mulinello.Sono pronto,sondo il fondale,che risulta sui cinque metri e mezzo abbondanti,e comincio con la pasturazione:in acqua dritto a me a circa una ventina di metri finiscono sei palle di pastura ben pressate grosse come arance, seguiti da altre palle di bigatti incollati e appesantiti con il ghiaino.Dopo le prime 3 passate che sono servite più che altro per individuare il fondo preciso e i vari ostacoli,alla quarta il galleggiante affonda in maniera decisa,la ferrata è pronta e la canna si piega sotto i colpi del pesce.Da come tira sono sicuro che è un cavedano e anche bello,mi prende diversi metri di filo dato accuratamente con l’antiritorno e dopo alcune sfuriate verso il largo e qualche minuto di combattimento finisce a guadino un bellissimo esemplare che passa il chilogrammo.
Ritorno in pesca,eseguo qualche altra passata dove liscio clamorosamente due affondate che sembravano dei missili dalla velocità in cui il galleggiante spariva nell’ acqua.Altre passate a vuoto e decido di dare ancora da mangiare ai miei amici pinnuti,altra carne e farina finisce precisamente sulla mia linea di pesca, due giri e mi ritrovo con un altro bel pesce in canna ma stavolta tira in modo diverso e mi fa pensare che non sia un cavedano;meno sfuriate e non prende tantissimo filo,ma rimane saldamente ancorato sul fondo.Provo a recuperare qualche giro di mulinello e a un certo punto decide di lanciarsi verso riva a una quindicina di metri più a valle,ora capisco ha trovato un grosso ramo sommerso e cerca un riparo,provo a rallentarlo e a non farlo finire sotto al ramo ma senza successo,troppo forte e rischierei di rompere il mio esile finale.Fortunatamente rimane sotto al ramo senza impigliarsi da nessuna parte,ormai è in poche spanne di acqua e comincio a recuperare, è stanco e viene a galla,è un meraviglioso e enorme pigo,il cuore mi va in gola,faccio fatica a trascinarlo verso di me perché a riva c’è una corrente sostenuta.Prendo il guadino e decido di avvicinarmi ,lui rimane immobile e stanco dal combattimento,stendo il guadino e improvvisamente si rianima,mi coglie impreparato con la canna in mano destra e il guadino a sinistra,si gira due volte e si slama.Delusione,un pigo maxi ancora mi manca tra le mie foto trofeo!Bhè ha vinto lui,mi ha fregato ed è stato più bravo.Per di più mi aggroviglia anche tutta la lenza,e decido di rifarla da nuovo.Passa poco e sono di nuovo in pesca,pasturo e ricomincio a far passare il mio galleggiante in quella zona tra molle e corrente;nell’ora che prosegue aggancio altri due pesci che si inchiodano sul fondo,mi prendono qualche metro di filo e poi si slamano.Sostituisco l’amo del 20 con un 18 ma non vedo mangiate,torno al 20 e incanno subito un altro bel cavedano superiore al chilogrammo che finisce in nassa a far compagnia all ‘altro.Pasturando sempre ad intervalli regolari alternando la pastura ai bigatti incollati incanno un altro bestione che come quello prima si slama indisturbato.Provo a cambiare qualcosa,accorcio di qualche cm il finale e l’appoggio ma il risultato è di non vedere affondate.
Quindi torno allo schema precedente riaggancio altri due pesci che mi rimangono in canna 5-6 secondi e se ne vanno come nulla fosse.Credo che il problema di queste slamature stia nel fatto che pescando con 15 cm di appoggio,e con una lenza abbastanza morbida arrivavo un po’ tardi nella ferrata,proprio nel preciso istante in cui il nostro furbo cavedano si accorge dell’inganno,risputa l’esca e viene allamato appena fuori la bocca,con conseguente slamatura ai primi tentativi di fuga. La mia uscita si conclude con la fine della pastura e dei bigatti,bè poco male ho passato tre meravigliose ore in questo splendido fiume in compagnia di pesci che mi hanno fatto comunque divertire.Dopo le foto di rito rilascio in acqua i due cavedani presi,sperando di migliorare il bottino nella mia prossima uscita in adda.Stavolta avete vinto voi,ma tornerò……aspettatemi!!!!

Visualizza adda formigara zona porto in una mappa di dimensioni maggiori

lunedì 8 febbraio 2010

CIRCOLARE NORMATIVA 2010

On line la circolare normativa 2010 comprensiva di tutte le variazione dei regolamenti della varie discipline agonistiche.per saperne di più CLICCA QUI

domenica 7 febbraio 2010

1° PROVA CAMPIONATO SOCIALE S.P.S. CASTELLEONESI


Stamattina presso il Laghetto di San Latino si è svolta la prima prova del Campionato Sociale della SPS Castelleonesi maver.Prima delle gare grazie alla trota in programma, presenti 24 iscritti avvolti da una densa nebbia e un freddo pungente.Purtroppo le trote si sono fatte delle Nazioni Unite pò desiderare, ma la simpatia dei soci, tra una battuta e uno scherzo, ha allietato le ore 3 di gara.Altre sei gare sociali attendono i pescatori Castelleonesi, DI CUI una sempre alla trota nel Lago di San Latino, e altre cinque Nella tecnica presso Colpo al I seguenti campi gara: Gambara uno Volongo, Lago Oasi di Pompiano, canale navigabile uno Crotta d'Adda, e doppia gara nel lago di Rosalba di Gussola.A presto le classifiche provvisorie della prima prova e il calendario con le date ufficiali .
A fine anno, come da tradizione, Verrà premiato il Campione Sociale Nella tradizionale cena di dicembre.
                                               
             
Il Presidente Filippo Lacchini

Il d.t. Tiziano Dondoni

La "punta di diamante" Marcello

Trote Non solo! supergabri con uno storione Preso uno striscio!

venerdì 5 febbraio 2010

giovedì 4 febbraio 2010

OLIMPIADI DI PESCA IN ITALIA NEL 2011

Il testo che segue proviene da un articolo apparso sul quotidiano "Repubblica" con l'intervista al presidente federale Matteoli scritto da Fulvio Bianchi.


Dal 28 agosto al 5 settembre del prossimo anno la rassegna iridata. Il presidente della Fipsas Matteoli: ''Ospiteremo 27 discipline, speriamo di confermare gli ottimi risultati delle ultime stagioni''. Le gare in Toscana, Umbria, Emilia, Bolzano, Lazio e Sicilia




Tremila atleti, 70 Nazioni, 20 discipline: di cosa si tratta? Si tratta dei campionati del mondo di pesca sportiva che l'Italia ospiterà fra un anno e mezzo, esattamente dal 28 agosto al 5 settembre. Una manifestazione che conferma la crescita della pesca (in mare e acque dolci) lungo gli 8000 chilometri di costa e i tantissimi laghi e fiumi di tutta la Penisola. Difficile fare una stima: ma si pensa (dati del Ministero dell'Agricoltura) che solo i pescatori in mare, soprattutto nel periodo primaverile-estivo, possano essere da 500.000 a due milioni. E in febbraio si terranno addiritture tre fiere (Bologna, Vicenza e Roma) riservate a pescatori e sub. La Fipsas (federpesca, affiliata al Coni) si è assunta l'onore, e l'onere (circa 2-3 milioni di euro), di organizzare i Mondiali. L'ultima volta era stato dieci anni fa, nel 2000. "Ma quelli del 2011-ci spiega il professor Ugo Claudio Matteoli, presidente della Fipsas-avranno un'altra dimensione: perché ospiteremo ben 27 discipline di pesca, dalla pesca a mosca sino ai sub. Un grosso impegno, che muoverà migliaia e migliaia di persone: oltre ai 3000 atleti si aggiungeranno i dirigenti, i tecnici, e lo staff messo in campo dalla Fipsas. In tutto supereremo le 5.000 persone. Le Nazioni in gara dovrebbero essere 75, con 100 Federazioni perché alcune Nazioni hanno una federazione per il mare e un'altra per le acque dolci".

La Fipsas presto inizierà a trattare con le televisioni per vendere l'edizione del 2011 (ma c'è già un rapporto di collaborazione con la Rai). "Le Regioni più interessate all'evento-spiega anche Matteoli- saranno la Toscana, l'Umbria e l'Emilia Romagna. Ma alcune gare si svolgeranno anche a Bolzano, nel Lazio e in Sicilia". Negli ultimi anni hanno avuto un grosso sviluppo alcune discipline come, ad esempio, la pesca al black bass. Le gare del Mondiale si faranno sul lago di Bolsena, nel Lazio: sono sicuramente molto spettacolari, anche del punto di vista televisivo, e i concorrenti sono dotati di barche speciali con motori che arrivano sino a 250 cavalli. La pesca alla mosca si terrà invece a Bolzano, quella sub a Marsala. Le imbarcazioni del Big Game (tonni e alletterati) partiranno dall'Argentario, da Porto Santo Stefano, direzione l'alto mare, oltre il Giglio o Giannutri. In Toscana si terranno altre gare di pesca dalla barca come il bolentino (Livorno), o da terra. In Emilia molte discipline lungo fiumi e canali. Sul fiume Nera la pesca alla trota (con artificiale e naturale). Il carpfishing a Pietrafitta, il surfcasting a Tarquinia.

Il periodo è particolarmente indicato, anche dal punto climatico, e dovrebbe garantire una piena riuscita della manifestazione. L'inaugurazione si terrà nell'ex tenuta presidenziale di San Rossore. "Questi Mondiali-conclude Matteoli-confermano come gli italiani siano sempre più un popolo di pescatori. E sinora i nostri azzurri hanno vinto anche tanto, nelle gare disputate in tutto il mondo. Speriamo di confermarci proprio in casa". Matteoli è anche impegnato in questo periodo in una commissione che sta studiando, a livello ministeriale, proprio i problemi dei pescatori sportivi in mare: da alcune parti viene invocata una licenza, a basso costo, così come esiste già per laghi e fiumi. Potrebbe essere una buona soluzione, anche se è osteggiata da chi vuole che la pesca in mare resti quella che è adesso. Un (grave) errore di miopia: bisogna saper crescere, con regole nuove, maggiore vigilanza e maggiore attenzione a centinaia di migliaia di persone sinora dimenticate.